CROSS-LINKING, la cura del cheratocono

Il cross linking rappresenta l`unica vera cura non chirurgica del cheratocono. Nata in Italia dalla scuola di Siena e oggi adottata in tutto il mondo, questa terapia ha cambiato a tal punto l`evoluzione del cheratocono che e` raccomandata fin dagli esordi della malattia. In pratica, la procedura equivale ad una somministrazione di una vitamina, la riboflavina o vitamina B2, direttamente sulla parte malata dell`occhio: la cornea. Asportato l`epitelio, la cornea viene cosparsa della vitamina B2 e, durante tutto il trattamento, che dura circa una mezz`ora, la cornea è continuamente umettata di vitamina B2 che penetra nello stroma rinforzandolo. In corso di trattamento una speciale luce ultravioletta, appositamente studiata, "attiva" la vitamina B2 cross linkandola con lo stroma e magnificando l`effetto di rinforzo sullo stroma stesso, cosa che, per l’appunto, è alla base degli effetti benefici e positivi. Il cross Linking è una tecnica sicura, priva di rischi, praticata in anestesia topica, ovvero con la sola instillazione di poche gocce di anestetico. Durante il crosso linking il chirurgo asporta la parte centrale dell`epitelio corneale, la quale si rigenererà ricrescendo in senso centripeto generalmente in 2-3 giorni, durante i quali l`occhio sarà protetto da una lente a contatto studiata appositamente. Durante il periodo post-operatorio, in quei 2 o 3 giorni, il paziente dovrà instillare alcune un collirio antibiotico, un antinfiammatorio non cortisonico, e delle lacrime artificiali, colliri che hanno lo scopo di facilitare la ricrescita epiteliale. Sebbene l`obiettivo con il quale nasce il cross linking sia stabilizzare la terapia per scongiurare il rischio di un trapianto di cornea, spesso si assiste ad un ulteriore effetto benefico, ossia una riduzione dell`astigmatismo.